Organi collegiali

Comitato di Valutazione

Componente "docente" nominati dal Collegio dei docenti in data 20/10/2021: Curcio Agnese e Iannola Daniela.

Componente "docente" nominato dal Consiglio di Istituto in data 15/12/2021: Narducci Augusto.

Componente "genitore" nominati dal Consiglio di Istituto in data 15/12/2021: Urso Gianluca, Favero Alessandra.

Consiglio d’istituto
Principali compiti e funzioni.

Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola.
Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.

Spetta al consiglio l’adozione del Regolamento interno d’ Istituto, l’acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.

Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l’autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell’ Offerta Formativa elaborato dal collegio dei docenti.

Inoltre il consiglio di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei singoli docenti,
e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe.
Esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’istituto, stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.

 

Composizione del Consiglio d’Istituto.

Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni  è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente,
2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico-ausiliario, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico.

Il consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
I membri del consiglio di istituto rimangono in carica per tre anni scolastici.

Il Consiglio di Istituto per il triennio 2020/23 è formato dai seguenti componenti:

Presidente del Consiglio di Istituto 2021/2024: Coppola Pellegrino Vito

Vice-presidente del Consiglio di Istituto 2021/2024: De Luca Marco

Componenti della Giunta esecutiva eletti in data 15/12/2021: Pasquariello Annunziata, Tabussi Annarosa, Talamas Eliana, Di Florio Nicola.

Genitori 

  1. COPPOLA PELLEGRINO VITO 
  2. DE FALCO MONIA
  3. DE LUCA MARCO
  4. DI FLORIO NICOLA 
  5. FAVERO ALESSANDRA
  6. TALAMAS ELIANA 
  7. TRAVAGLINI PATRIZIA
  8. URSO GIANLUCA

Docenti

  1. FUSTOLA ROSA
  2. IANNOLA DANIELA
  3. IALONGO ANNAMARIA 
  4. NARDUCCI AUGUSTO
  5. PASQUARIELLO ANNUNZIATA  
  6. SILVA CARMELA 
  7. STAIBANO MARIA ANTONIA GEMMA
  8. TUCCIARONE LINA

Componente ATA 

  1. TABUSSI ANNAROSA
  2. FALANGA GIANFRANCO 

Membro di Diritto 

Dirigente Scolastico Dott.ssa Carla Cantelli

 

Convocazione Consiglio di Istituto del 06/02/2024

Convocazione Consiglio di Istituto del 29/11/2023

Convocazione Consiglio di Istituto del 11/09/2023

Convocazione Consiglio di Istituto del 29/06/2023

Convocazione Consiglio di Istituto del 13/03/2023

Convocazione Consiglio di Istituto del 07/12/2022

Integrazione punti all’ordine del giorno del consiglio d’istituto del 07/12/2022

Convocazione Consiglio di Istituto DEL 07/09/2022

 

Convocazione e insediamento Consiglio di Istituto triennio 2021/2024

Proclamazione eletti al Consiglio di Istituto per il triennio 2021-2023

Elezioni Consiglio di Istituto 2021

Liste dei candidati 18/11/2021

modulistica_presentazione_liste-docenti 2021

modulistica_presentazione_liste-ATA 2021

modulistica_presentazione_liste-genitori 2021

Componenti Consiglio di Istituto, Giunta Esecutiva e Organo di Garanzia

Convocazione Consiglio di Istituto 22 dicembre 2020

 

Composizione Organi Collegiali

Gli organi collegiali, come indicato dall’Art. 3 T.U. 297/1994, sono previsti per ogni ordine di scuole, la loro funzione è diversa a secondo del tipo di istituzione scolastica e hanno come fine quello di garantirne l’autonomia nel quadro di norme che definiscono competenze e composizione.

A norma degli art. 5 e successivi del T.U. gli organi collegiali sono:

Il Consiglio di intersezione nelle scuole dell’infanzia;

  • Il Consiglio di Interclasse nelle scuole primarie;
  • Il Consiglio di Classe negli Istituti di istruzione secondaria;
  • il Collegio dei docenti;
  • Il Consiglio di circolo e d’Istituto e la Giunta esecutiva;
  • Il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti;
  • Le assemblee studentesche e dei genitori. 

Assemblea dei genitori (Art. dal 12 al 15 D. Lgs.297/1994)

I genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblea, queste possono essere assemblee di singole classi o di Istituto, con lo scopo di consentire ai genitori di discutere su argomenti di carattere generale o, più specificatamente, inerenti le classi frequentate dai propri figli.

La convocazione dell’assemblea dei genitori può essere fatta dai rappresentanti eletti nei consigli di classe e dai docenti della classe (come previsto dall’Art. 15 D.lgs. 297 del 16 aprile 1994 e successive modifiche), Il Dirigente Scolastico, al quale può essere chiesto l’uso dei locali scolastici, deve essere preventivamente informato con indicazione in maniera specifica degli argomenti da trattare. A tali assemblee possono partecipare con diritto di parola lo stesso Dirigente Scolastico e i docenti della classe. 

 

Consiglio di intersezione

È un organo esclusivo della scuola primaria presieduto dal DS, dagli insegnanti delle classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso, dagli insegnanti di sostegno (se presenti) e da un rappresentante dei genitori degli alunni degli alunni iscritti.

 

Consigli di classe

Il consiglio di classe è proprio della scuola secondaria di I e II grado, è presieduto dal DS ed è composto dai docenti di ogni singola classe e dai docenti di sostegno (se presenti).

Nella scuola secondaria di I grado partecipano quattro rappresentanti dei genitori.

Nella secondaria di II grado partecipano due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti, oltre agli insegnanti tecnico-pratici (nella Scuole che presentano tale figura anche se il loro insegnamento si svolgesse in compresenza) che hanno diritto di voto deliberativo.

Sempre nella secondaria di II grado partecipano, solo a titolo consultivo, gli assistenti tecnici addetti alle esercitazioni in laboratorio.

I rappresentanti dei genitori sono eletti da tutti i genitori (padre e madre) degli alunni della classe. I genitori hanno diritto di voto e possono proporsi per essere eletti.

L’elezione dei consigli si svolge ogni anno entro il 31 ottobre.

I consigli di intersezione, classe e interclasse si riuniscono in orario non coincidenti con le lezioni nell’ambito dell’orario di servizio per un massimo di 20 ore mensili.

Il consiglio di classe si occupa dell’andamento generale della classe, propone al Dirigente attività per il miglioramento dell’attività formativa, esprime il parere su progetti di sperimentazione e propone attività per un efficace rapporto scuola-famiglia.

Spettano al consiglio di classe anche altre competenze quali:

  • Le deliberazioni sull’accoglienza degli alunni che chiedono di iscriversi nel corso dell’anno;
  • Le deliberazioni sulla possibilità di iscrizione di alunni provenienti dall’estero o da scuole italiane estere;
  • Le deliberazioni riguardo sanzioni disciplinari a studenti (fino alla sospensione fino a 15 giorni) – nelle scuole secondarie.

 

Collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti (art.7 D.P.R. 297/1994) è l’organo collegiale composto da tutti i docenti (di tutti i plessi – di ruolo e non di ruolo) che sono in servizio nell’anno scolastico presso l’Istituzione Scolastica. Non è un organo elettivo, la sua formazione, infatti, è automatica perché per esserne membro non serve nessun atto di nomina.

Il Dirigente Scolastico presiede il CdD e in caso di parità nelle deliberazioni il suo voto vale doppio.

Il Collegio si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qual volta il DS ne ravvisi la necessità, in ogni caso almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre o quando un terzo dei componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni si svolgono durante l’orario di servizio in ore non coincidente con l’orario delle lezioni.

Questo organo delibera su tutto quello che riguarda la didattica (programmi, libri di testo), sul piano annuale delle attività del personale docente e come funzione più importante ha l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa PTOF (che viene deliberato dal Consiglio d’Istituto).

Propone al Dirigente la formazione e la composizione delle classi e l’assegnazione dei docenti alle classi. Propone, tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio d’Istituto, riguardo l’orario dei docenti per lo svolgimento delle altre attività scolastiche.

Il CdD si pronuncia anche in merito all’approvazione degli accordi di rete, se sono previste attività didattiche o di formazione e aggiornamento.

Valuta l’azione didattica e propone, se necessario, misure per il miglioramento dell’attività scolastica.

Il CdD elegge i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto e i docenti che fanno parte del Comitato di valutazione.

Convocazione Collegio dei Docenti in presenza– 20/03/2024

 

 

Consigli di Istituto

Il Consiglio d’Istituto rappresenta tutte le componenti dell’Istituto: docenti, genitori, personale non docente e studenti (solo per le scuole secondarie di secondo grado).

Il numero di componenti che ne fanno parte cambia secondo il numero degli alunni iscritti (14 componenti per le scuole con una popolazione scolastica fino a 500 alunni e 19 componenti per le scuole con una popolazione scolastica superiore a 500 alunni)

I rappresentanti del personale docente, del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario sono eletti dal corrispondente personale di ruolo o non di ruolo in servizio nel circolo o nell’istituto; quelli dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci; quelli degli studenti, ove previsti, dagli studenti dell’istituto.

Il CdI viene eletto in prima battuta a maggioranza assoluta o nelle successive votazioni a maggioranza relativa. La figura del presidente del consiglio d’Istituto è incarnata da un componente dei rappresentanti dei genitori, questi delega le funzioni di segreteria ad un membro del consiglio stesso.

Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio, a mero titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti di orientamento e medico-psico-pedagogici.

Il consiglio dura in carica per tre anni scolastici. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti in consiglio vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente. (D.lgs. 297 del 16/04/1994 e succ. mod.)

Il Consiglio d’Istituto è l’organo che gestisce la scuola sotto l’aspetto organizzativo generale ed economico svolgendo fondamentali funzioni deliberative o di amministrazione attiva e consultiva.

Nel dettaglio:

Elegge la Giunta Esecutiva: Il consiglio di istituto elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un docente, da un ATA e da due genitori (negli istituti di Istruzione secondaria di secondo grado e negli Istituti artistici la componente genitori si riduce ad un solo membro e il rappresentante degli studenti è chiamato a coprire il posto vacante). Della giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituto, ed il DSGA che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa. Questa ha il compito preparare ed eseguire gli atti del Consiglio, predispone il bilancio consuntivo e il conto preventivo, approntare i lavori del Consiglio e curare l’esecuzione delle relative delibere.

La Giunta Esecutiva rimane in carica per tre anni, in caso di perdita dei requisiti di un membro si seguono le stesse indicazioni previste per il Consiglio d’Istituto.

Approva il bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo disponendo riguardo all’impiego di mezzi finanziari per il funzionamento didattico ed amministrativo dell’Istituto.

Approva il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta formativa): sulla base delle indicazioni del Dirigente Scolastico, per le attività didattiche e organizzative della scuola, approva il PTOF elaborato dal Collegio dei docenti.

Adotta il Regolamento di Istituto: il regolamento d’istituto, su iniziativa del DS, viene deliberato dal Consiglio d’Istituto. Il regolamento disciplina le attività della scuola, delle attrezzature e delle risorse umane (funzionamento delle biblioteche, attrezzature didattiche culturali e sportive, vigilanza alunni, visite e viaggi d’istruzione, formazione delle classi ecc.)

Delibera il calendario scolastico adattandolo alle varie esigenze scolastiche

Delibera ed approva riguardo la conservazione o il rinnovo di attrezzature tecnico scientifiche e dei sussidi didattici e del materiale per le esercitazioni. 

Delibera in merito ad attività extra ed interscolastiche, attività culturali, viaggi di istruzione e attività ricreative con particolare interesse educativo.

Promuove i contatti con le altre scuole al fine di intraprendere attività di collaborazione e scambio di esperienze.

Delibera riguardo l’uso dei locali scolastici e dei beni dell’Istituto da parte di soggetti esterni alla scuola.

Adotta le iniziative dirette all’educazione della salute. 

 

Rappresentanti dei Genitori

 

Ruolo 
I Rappresentanti dei genitori al Consiglio di Classe e di Interclasse vengono eletti una volta l’anno. Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre.
Sono previsti:
 rappresentante (membro del Consiglio di Interserzione) per ogni sezione della Scuola dell’Infanzia;
1 rappresentante (membro del Consiglio di Interclasse) per ogni classe della Scuola primaria;
4 rappresentanti (membri del Consiglio di Classe) per ogni classe della Scuola Media.
Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche all’inizio dell’anno scolastico seguente), a meno di non aver perso i requisiti di eleggibilità (nel qual caso restano in carica solo fino al 31 agosto). In caso di decadenza di un rappresentante di classe (per perdita dei requisiti o dimissioni) non è prevista per legge la surroga, ma è prassi che, essendo tale funzione determinante e indispensabile per il buon funzionamento della scuola, il Dirigente nomini per sostituirlo il primo dei non eletti. 
I diritti dei rappresentanti
Il rappresentante di classe ha il diritto di:
a) farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della classe presso il Consiglio di cui fa parte, presso i propri rappresentanti al Consiglio di Istituto;
b) informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d’iniziative avviate o proposte dalla Presidenza, dal corpo docente, dal Consiglio di Istituto;
c) ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo;
d) convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea, se questa avviene nei locali della scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno;
g) essere convocato alle riunioni del Consiglio di Interclasse (o di Classe) possibilmente in orario compatibile con gli impegni di lavoro (art. 39 d.l. 297/94).
Il rappresentante di classe NON ha il diritto di:
a. occuparsi di casi singoli;
b. trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della Scuola (per esempio quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento). 
I doveri dei rappresentanti
Il rappresentante di classe ha il dovere di:
a. fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’Istituzione scolastica;
b. tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola;
c. presenziare alle riunioni del Consiglio in cui è eletto ;
d. informare i genitori sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola;
e. farsi portavoce delle istanze presentate dai genitoriù
f. promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta
g. conoscere il Regolamento di Istituto
h. conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola. 

 

Comitato per la valutazione degli insegnanti

Il Comitato di valutazione docenti è stato istituito con la legge 107/2015 (c.d. Buona Scuola); il comma 129 ha interamente sostituito il D.lgs. 297/1994 in merito al Comitato per la valutazione dei docenti.

Nell’art. 11 è previsto che il comitato è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, in ogni istituzione scolastica.

Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:

– tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;

– due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione;

– un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;

– un componente esterno individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti; dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

La valutazione del comitato è da effettuarsi annualmente, tale valutazione del personale docente prevede un fondo al quale il DS potrà attingere annualmente al fine di erogare un bonus ai docenti sulla base dei criteri di valutazione individuati dal Comitato. 

Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, da tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto, ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor. 

 

Staff DS

Il Dirigente Scolastico nello svolgimento delle sue funzioni è coadiuvato da un gruppo di collaboratori che svolgono mansioni specifiche: lo Staff del Dirigente Scolastico.

collaboratori del dirigente scolastico dunque non sono altro che docenti che ricevono l'incarico di svolgere determinati compiti delegati loro dal Preside.

Si tratta dunque di un organico, detto anche Staff del DS, che supporta il dirigente dal punto di vista organizzativo e didattico.

I compiti, le modalità di nomina e molti altri aspetti relativi a queste figure sono disciplinate dalla legge 107 detta anche della Buona Scuola.

Il numero di docenti che possono far parte dello staff e supportare il preside in ambito organizzativo e didattico non deve superare il limite del 10% dei docenti presenti nell'istituto.

Riassumendo dunque, a fare parte di questo Staff sono:

il primo collaboratore o vicario (già presente con la legge 165);

il secondo collaboratore (già presente con la legge 165);

altri docenti fino al raggiungimento del limite del 10% (introdotti con la legge 107).

I componenti dello staff dirigenziale devono avere come requisito principale la capacità di collaborare e coesistere all'interno di un organo collegiale per portare a termine compiti di natura organizzativa o didattica come proporre soluzioni innovative per tutti quegli aspetti critici presenti nell'istituto che bisogna migliorare.

Ad ognuno di loro è delegato un compito ben preciso che dovranno essere in grado di organizzare, dirigere e rendicontare in maniera autonoma.

Fatta eccezione per il Primo e il Secondo collaboratore che svolgono il classico ruolo di interfaccia tra lo staff e il dirigente, facendo anche le veci di quest'utilmo in alcuni casi, ognuno degli altri docenti collaboratori può svolgere le proprie mansioni occupandosi di gestire:

il Piano Triennale dell'Offerta Formativa;

la progettazione didattica;

il RAV e il Piano di miglioramento;

la formazione in servizio;

l'organizzazione, il sostegno e il coordinamento del lavoro dei Docenti;

il Piano Annuale dell'Inclusione;

le attività e le iniziative sia interne che esterne alla scuola;

le responsabilità contrattuali e il contenzioso;ù

la sicurezza nei luoghi di lavoro;

le relazioni scuola/famiglia; 

La giunta esecutiva è composta da un docente, da un ATA e da due genitori (negli istituti di Istruzione secondaria di secondo grado e negli Istituti artistici la componente genitori si riduce ad un solo membro e il rappresentante degli studenti è chiamato a coprire il posto vacante). Della giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituto, ed il DSGA che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa. Questa ha il compito preparare ed eseguire gli atti del Consiglio, predispone il bilancio consuntivo e il conto preventivo, approntare i lavori del Consiglio e curare l’esecuzione delle relative delibere.La Giunta Esecutiva rimane in carica per tre anni, in caso di perdita dei requisiti di un membro si seguono le stesse indicazioni previste per il Consiglio d’Istituto. Approva il bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo disponendo riguardo all’impiego di mezzi finanziari per il funzionamento didattico ed amministrativo dell’Istituto. Approva il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta formativa): sulla base delle indicazioni del Dirigente Scolastico, per le attività didattiche e organizzative della scuola, approva il PTOF elaborato dal Collegio dei docenti. Adotta il Regolamento di Istituto: il regolamento d’istituto, su iniziativa del DS, viene deliberato dal Consiglio d’Istituto. Il regolamento disciplina le attività della scuola, delle attrezzature e delle risorse umane (funzionamento delle biblioteche, attrezzature didattiche culturali e sportive, vigilanza alunni, visite e viaggi d’istruzione, formazione delle classi ecc.) Delibera il calendario scolastico adattandolo alle varie esigenze scolastiche. Delibera ed approva riguardo la conservazione o il rinnovo di attrezzature tecnico scientifiche e dei sussidi didattici e del materiale per le esercitazioni.  Delibera in merito ad attività extra ed interscolastiche, attività culturali, viaggi di istruzione e attività ricreative con particolare interesse educativo. Promuove i contatti con le altre scuole al fine di intraprendere attività di collaborazione e scambio di esperienze. Delibera riguardo l’uso dei locali scolastici e dei beni dell’Istituto da parte di soggetti esterni alla scuola. Adotta le iniziative dirette all’educazione della salute.

Convocazione Collegio dei Docenti in data 25/06/2024

Convocazione Collegio dei Docenti in data 22/05/2024

Convocazione Collegio dei Docenti in presenza– 20/03/2024

Convocazione Collegio dei Docenti in data 15/01/2024

Convocazione Collegio dei Docenti in presenza – 19 dicembre 2022

 

 

Il Collegio dei docenti (art.7 D.P.R. 297/1994) è l’organo collegiale composto da tutti i docenti (di tutti i plessi – di ruolo e non di ruolo) che sono in servizio nell’anno scolastico presso l’Istituzione Scolastica. Non è un organo elettivo, la sua formazione, infatti, è automatica perché per esserne membro non serve nessun atto di nomina.

Il Dirigente Scolastico presiede il CdD e in caso di parità nelle deliberazioni il suo voto vale doppio.

Il Collegio si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qual volta il DS ne ravvisi la necessità, in ogni caso almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre o quando un terzo dei componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni si svolgono durante l’orario di servizio in ore non coincidente con l’orario delle lezioni.

Questo organo delibera su tutto quello che riguarda la didattica (programmi, libri di testo), sul piano annuale delle attività del personale docente e come funzione più importante ha l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa PTOF (che viene deliberato dal Consiglio d’Istituto).

Propone al Dirigente la formazione e la composizione delle classi e l’assegnazione dei docenti alle classi. Propone, tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio d’Istituto, riguardo l’orario dei docenti per lo svolgimento delle altre attività scolastiche.

Il CdD si pronuncia anche in merito all’approvazione degli accordi di rete, se sono previste attività didattiche o di formazione e aggiornamento.

Valuta l’azione didattica e propone, se necessario, misure per il miglioramento dell’attività scolastica.

Il CdD elegge i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto e i docenti che fanno parte del Comitato di valutazione.

Composizione

  • Scuola dell’Infanzia: tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente da lui delegato
  • Scuola Primaria: Il consiglio di interclasse è composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato
  • Scuola secondaria di pimo grado: tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato.

Compiti

Formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Fra le mansioni del consiglio di classe rientrano anche i provvedimenti disciplinari a carico degli studenti.

 
II Consiglio di Intersezione, Interclasse, Classe
All'inizio dell'anno scolastico i genitori eleggono o riconfermano i rappresentanti di Intersezione, nella Scuola dell'Infanzia, Interclasse nella Scuola Primaria e Classe nella Scuola Secondaria di 1° Grado. Il rappresentante dei genitori è l'intermediario fra genitori e Consiglio, ed è membro di diritto del Comitato dei Genitori, se costituito. Egli è portavoce dei problemi, iniziative, proposte, necessità della classe nel Consiglio e informa i genitori su quanto discusso (iniziative, proposte, ecc) all'interno del Consiglio.
Il Rappresentante dei Genitori, può convocare l'assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell'assemblea, se questa avviene nei locali della scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l'ordine del giorno. In caso di decadenza, per perdita dei requisiti o dimissioni, il Dirigente Scolastico nomina per surroga il primo dei non eletti.
Il Consiglio si riunisce, di norma, una volta al mese; vi partecipano i docenti, i rappresentanti di classe ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o dal Coordinatore, suo delegato. Il Consiglio ha un ruolo importantissimo in quanto svolge la funzione di pianificatore e attuatore del progetto didattico e formativo della classe: approfondisce i problemi dell'apprendimento e dello sviluppo della personalità dell'alunno, individua i modi migliori per stimolarlo e favorirlo anche stabilendo un rapporto di collaborazione tra docenti, genitori e alunni; formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'attuazione dell'azione educativa e didattica, e all'ampliamento dell'offerta formativa. Infine, verifica e valuta l'efficacia del progetto didattico educativo che ha elaborato per quella classe. Il Consiglio dovrà essere convocato, di norma, in orario compatibile con gli impegni di lavoro (art.39 TU)
Nel Consiglio di Intersezione, Interclasse o classe, "aperto" alla componente genitori, normalmente la prima parte dei lavori del Consiglio, i Rappresentanti dei genitori hanno diritto di partecipare alle discussioni riguardo a:tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda gli alunni della classe ,il comportamento della classe  ,l'impegno nello studio e nell'attività didattica ,gli interessi, i problemi, le difficoltà degli alunni relativamente all'età in cui si trovano le eventuali carenze educative e formative l'organizzazione di visite guidate o viaggi d'istruzione l'organizzazione di attività integrative e di sostegno l'adozione dei libri di testo (esprime un parere).
Mentre, non possono:
  • partecipare alle discussioni su casi singoli;
  • trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della scuola, per esempio quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento.

I Rappresentanti dei genitori hanno il dovere di:

  • informare il resto dei genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, autorizzate dal Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d'iniziative avviate o proposte dal Dirigente, dal Consiglio di Intersezione, Interclasse o Classe, dal Consiglio di Istituto, dal Comitato Genitori, se formato
  • presenziare alle riunioni del Consiglio in cui sono eletti
  • farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori.